| Tempo di valutazioni per i tre gruppi di partecipanti al progetto europeo “Agri Routes 2”, promosso dal Centro di Documentazione Europea e dal Dipartimento di Economia Agroforestale dell’università della Tuscia. Una settimana nel Regno Unito, in Galles, terra di carni e formaggi rigorosamente biologici, in Germania a Lipsia, e in Norvegia, più precisamente a Bodo “la città delle aringhe”, che dista solo 100km dal circolo polare artico. Imprenditori agricoli, gestori di agriturismo, consulenti e docenti di sviluppo rurale, ambientale e turistico, hanno avuto la possibilità di conoscere in tre Paesi leader nel campo agroalimentare, biologico, dello sviluppo rurale e turismo sostenibile, nuove strategie di marketing, comunicazione, e standard di qualità nelle aziende agricole visitate.
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Oltre a scambi di buone prassi, si svolti incontri con esperti del settore e rappresentanti delle Istituzioni e associazioni attive a livello locale. Tra i partecipanti: rappresentanti della facoltà di agraria Unitus, Provincia di Rieti, Comune di Acquapendente, Tusciagriturismo, Terranostra Roma e Viterbo, Terre della Farnesiana, Cia di Latina. La soddisfazione al rientro è stata unanime, molti sono riusciti a istaurare contatti utili per collaborazioni future sia tra di loro che con il Paese ospitante, tutti hanno sottolineato l’importanza del confronto e della promozione dell’ interculturalità, fattori spesso sottovalutati dalle organizzazioni preposte alla valorizzazione del territorio. I gruppi hanno ricevuto il certificato europeo “europass-mobility”, che attesta le competenze e le abilità acquisite durante un'esperienza di mobilità realizzata all'estero. Il progetto “Agri Routes” giunto al secondo anno mette a disposizione borse di formazione professionale, offerte dal programma comunitario Leonardo da Vinci, un’occasione unica per chi opera nel settore agricolo, turistico e rurale di fare esperienze all’estero, incontrare imprenditori europei per apprendere le strategie di lavoro in rete, e acquisire metodi innovativi da diffondere sul territorio, una volta tornati in Italia. Gli operatori del mondo agricolo e rurale interessati a queste iniziative possono visitare il sito del Centro di documentazione europea all’indirizzo www.cdelazio.eu. Alcune immagini della Norvegia: Il più famoso ICE BAR del mondo a -2°
Nella foto alloggi tipici dei pescatori, dove hanno dormito i partecipanti
Stoccafissi come panni stesi. Qui è la regola incontrarli
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